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Sabato 16 Novembre 2019

Torrenova

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Indirizzo: Via Benedetto Caputo - 98070 Torrenova (ME)

Telefono centralino: 0941.784253- Fax Municipio0941785314

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia: Messina

Zona: Italia Insulare

Latitudine: 38° 5' 26''N

Longitudine: 14° 40' 39''E

Altitudine: 10m s.l.m.

Superficie: m². 13.383.375

Perimetro comunale: m. 18.659

Comuni limitrofi: Capo d'Orlando,Capri Leone,Militello Rosmarino,San Marco D'Alunzio, Sant'Agata di Militello

 Frazioni:Cuffari, Serro Mendola, Serro Coniglio, Serro Marzo, Percacciola, Mangarone, Zappulla, Rocchetta, Fragale, Fontanelle, Casitti, Stradale, Villiti, Santo Pietro, Cerci, Cuba, Piattaforma, Laganeto basso ed alto, Pietra Roma, Rosmarino, Contrada mare.

 Abitanti: 5635

Densità: 0,43 ab./km²

Nome di Abitanti: Torrenovesi

 Sito Internet:  http://www.comune.torrenova.me.it

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 Codice Fiscale:95001680834

Codice Istat: 083108

Codice Catasto:M286

Santo Patrono:Madonna Addolorata

Giorno festivo: Ultima domenica di ottobre

Descrizione Araldica dello Stemma: Blasonatura: partito: al primo di azzurro alla torre rossa di due palchi, merlata alla guelfa; al secondo d'oro all'albero di arancio al naturale sradicato e munito di nove frutti rossi.

Al di sotto dello scudo è presente una lista d'oro, bifida e svolazzante, riportante in lettere capitali nere il motto: Arma Labor.

Decreti:

 Da vedere:

Piazza Autonomia Costituisce la più significativa realizzazione architettonica contemporanea, sopraelevata, ospita ambienti destinati a centro sociale e affaccia sulla rotonda che ospita le singolari fontane bronzee con simboli dello "Zodiaco".

Poco prima di superare l'A20 si incontra sulla sinistra il resto più consistente dell'antico monastero, la chiesa di San Pietro a pianta centrica, ottogonale all'esterno.

Ridiscendendo si può raggiungere al di sotto della nazionale la Torre del Gatto, risalente alla fine del '500, posta a difesa di un nucleo di edifici antichi.

La Torre del Gatto E' uno dei simboli storici del comune torrenovese.

L'opera è un esempio di architettura militare del XVI se., caratteristico è l'ingresso marmoreo di un ponte in pietra e mattoni.

Può essere il teatro di romantiche passeggiate o di particolari escursioni all'insegna dello stare a contatto con i ricordi del passato.

La Chiesa dell'Addolorata E' un edificio di culto di epoca neoclassica.

All'interno è possibile ammirare una tela del settecento raffigurante la Madonna del Rosario, un Crocifisso, la statua della Pietà e un'acquasantiera in marmo rosso aluntino.

 Zone Archeologiche

Località Scudinì: reperti dell'età del rame e resti di una fattoria romana del II-III secolo a. C.. Località Piano Grilli: resti di un agglomerato rurale di epoca tardo-romana.

Valle del Rosmarino: un ponte probabilmente di epoca medioevale.

Festa Patronale:

Festa dell’Addolorata (ultima domenica di ottobre). La festa dura due giorni.

Il primo giorno la festa si svolge in via Mazzini ed il secondo sulla via Nazionale ed in piazza Autonomia, la statua della Madonna, che regge sulle ginocchia il figlio morente, di domenica, percorre, portata a spalle in processione, le vie del paese (via Caputo, via Mazzini, via Meli…) per ritornare alla Chiesa Madre. Alcune donne la seguono a piedi scalzi con i capelli sciolti per il voto.

Non manca il “solito” concerto e la Banda Municipale che gira per il paese. La festa si conclude con i fuochi d’artificio.

Festa della Madonna del Mare (ultima domenica di luglio).

Si svolge in Piazza della Marina, non vi è una chiesa, ma una piccola edicola votiva con la statuetta della Madonna, costruita con i contributi dei marinai, emigrati in Australia.

Natale: preparazione dei Presepi nelle varie contrade;

Pasqua: apprezzata è la via Crucis vivente, organizzata dalla Associazione Teatrale “Il Mosaico”.

 Eventi Culturali:

Varie manifestazioni si svolgono presso la piazza Autonomia e nei “Lidi” durante l’estate.

Carnevale: sfilata di carri (sempre organizzata dall’Associazione “Il Mosaico” con la collaborazione della Pro Loco e di moltissimi volontari).

Eventi Gastronomici:

Eventi sportivi:

Tra i giochi, rinomata è “l’antinna” a mare. Alla prora di una barca viene fissato un palo lungo 7 metri, ben spalmato di grasso, in modo da renderlo scivoloso. All’estremità opposta viene fissata una bandierina che bisogna prendere (senza cadere in mare!) per poter vincere il premio stabilito.

Curiosità:

Mercati e mostre:

Risorse:

L'economia del paese è prevalentemente agricola. I prodotti principali sono gli agrumi, gli ortaggi e la frutta.

Le industrie tradizionali sono quelle manifatturiere del pesce e delle conserve alimentari: una zona industriale di origine più recente è situata nella contrada Pietra di Roma che occupa circa 3000 persone

Fonte di discreto reddito è anche l'agricoltura (i terreni sono coltivati specialmente ad agrumi) ed il turismo balneare che potrebbe essere in un prossimo futuro ulteriormente potenziato.

Centri culturali:

Personaggi illustri:

Prof. Nicola Caputo Docente di materie letterarie presso il liceo Garibaldi di Palermo, Preside dell’istituto magistrale Regina Margherita di Palermo. Poeta e critico letterario. Si ricordano di lui gli scritti sul Crepuscolarismo, e la Monografia su Guifo Gozzano.

Magistrato Dott. Caputo Gaetano. Valente giudice fu consigliere di Cassazione

Numeri Utili:

Guardia medica

Via Meli

0941-785616

Municipio

via Modena

0941-785060

Ufficio Postale

via Nazionale

0941-785971

Scuola Media Statale

via Marconi

0941-785127

Farmacia (D.ssa Orlando)

via B.Caputo n. 98

0941-785169

Carabinieri (S. Agata Militello)

via Cosenz

0941-701100

Siti nel Comune:

http://www.torrenova.net

Impianti sportivi:

Strutture Ricettive:

Come si arriva:

In Auto: Da Palermo Autostrada A20, uscita Sant'Agata Militello, proseguire sulla statale 113 per 5 Km in direzione Messina
Da Messina Autostrada A20, uscita Rocca di Caprileone, proseguire sulla statale 113 per 3 Km in direzione Palermo

In Treno: Stazione di Sant'Agata di Militello

 Cenni storici:

I primi insediamenti umani nel territorio di Torrenova sembrerebbero risalire al Neolitico, pare infatti, che un piccolo gruppo di persone si fosse aggregato nei pressi della grotta di Scodonì, dove sono stati rtitrovati diversi reperti.

In età greco-romana il territorio appartenne ad Alunzio e fu importante scalo portuale

La prima notizia certa di Torrenova sembra quella di un toponimo citato da Camillo Camiliani, nella carta topografica allegata alla relazione sulla sua ricognizione del 1584, dove sono esposti in successione: Zappulla, Pietra di Roma, Torre Nuova, Foggia della Rosa Marina (foce del Rosmarino).

L'immagine topografica più arcaica che si conosce ed in grado di mostrare la diversità dell'insediamento urbano tra San Marco e Torrenova, è la planimetria redatta da Filippo Davì nel 1852, in cui i nuclei abitati vengono così definiti: Caseggiato di San Marco e villaggio di Torrenuova.

Il nome deriva verosimilmente dalle numerose torri d'avvistamento che dominavano la costa, costruite dopo la fine del medioevo per arginare i continui assalti.

Il toponimo potrebbe alludere ad una delle torri che, la Deputazione del regno costruì alla fine del 500 e che Camiliani indica con l'espressione "De Novo Costruita".

Lo stesso nel Libro II pag. 462 descrive così Torrenova:"...Passo et ricetto deviandanti, ove per esservi fundaco non essere che non capitino et ricettino almen dieci vascelli nemici, che ponno esser sopragiunti, (e possono)depredarli et prenderli (i viandanti) massimamente di notte.

Perciò si dovrebbe fare la guardia di giorno e di sera, percioc hè, il corsale per onde meglio gli pare, può andarsene lido lido con la pala in terra et allimproviso assalire chi davanti lui trova." 

Con la fine delle guerre corsare nel mediterraneo, ed il contemporaneo progredire dei sistemi difensivi, cominciò ad avviarsi un processo di crescita urbana lungo le strade litorali, che portò alla costruzione di villaggi legati alla produzione agricola.

L'Abitato, si sviluppa lungo gli assi viari S.S. 113, la strada Provinciale (che coincide con l'antica via Consolare Pompea), e arterie di raccordo.

Gli impianti urbani, quindi, non sono più unitari come quelli dei centri medievali arroccati sulle montagne ma presentano una configurazione planimetrica che denota un'espansione incontrollata.

Il territorio di Torrenova, a parte la funzione di portocaricatore, in passato ricoprì un ruolo importante nel sistema strategico-difensivo, con una rete di torri d'avvistamento, che garantivano la sicurezza ai pescatori del litorale e l'informazione continua, su eventuali sbarchi nemici, ai centri dell'entroterra.

Il nucleo urbano originario è da ricercarsi nell'attuale "contrada mare", con un sistema dispositivo a pettine, composto da un lungo e dritto asse viario parallelo alla linea di costa e da una serie di collegamenti perpendicolari in direzione del mare.

Questi vicoli si concludono sullo stesso allineamento, che doveva costituire l'antica linea di battigia, servivano ai pescatori per stendere le reti e per tirare le barche a terra, oltre che per proteggere le abitazioni, data la posizione nelle vicinanze del mare, dai forti venti e dalle burrasche, come sta ad indicare anche la costruzione di un muro, edificato a protezione del quartiere dalle mareggiate. L'economia del paese, si basava prevalentemente su due attività: la coltivazione, lavorazione ed esportazione degli agrumi e la pesca

Mentre la seconda attività, andò via via dissolvendosi a causa delle forti ondate migratorie degli abitanti verso l'Australia, la prima anche grazie all'estensione della piana torrenovese, che si prestava a questo tipo di coltivazioni, resistette fino alla fine degli anni settanta, anni in cui si potevano contare numerose attività di lavorazione ed esportazione degli agrumi.

Oggi a testimonianza di ciò, non rimane altro che una bellissima struttura, meritevole di restauro, già vincolata dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Messina , adoperata all'epoca per l'estrazione dello spirito.  

Il 24 novembre 1984, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Torrenova dopo aver condiviso secoli di storia con San Marco d'Alunzio ottenne l'Autonomia divenendo così il 108° comune della provincia di Messina.

Etimologia (origine del nome)

Il nome è un evidente composto diTorre(costruzione molto usata in epoca medioevale) e dell'aggettivonuovo

Il Comune di Torrenova fa parte di:

 Fonte: http://www.torrenova.net

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