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Martedì 19 Novembre 2019

Torregrotta

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Comune di Torregrotta

Indirizzo: Via S. Pellico Scala - 98040 Torregrotta (ME)

Telefono centralino: 090.9981504 - Fax Municipio: 0909910605

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia: Messina

Zona: Italia Insulare

Latitudine: 38° 12' 42''N

Longitudine: 15° 20' 52''E

Altitudine : 44m s.l.m.

Superficie:  m². 4.205.318

Perimetro comunale:  m. 10.468

Comuni limitrofi: Monforte San Giorgio,Roccavaldina,Valdina

 

Frazioni: Scala, Crocieri, Grotta; contrada: Maddalena

 

Abitanti: 7.449(31-12-2012)

Densità: 1.765,17 ab./km²

Nome di Abitanti: Torresi

 

Sito Internet:  www.comunetorregrotta.me.it

@: torre Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.       

 

Codice Fiscale:00343400834

Codice Istat: 083098

Codice Catasto: L271

 

Santo Patrono: San Paolino Vescovo

Giorno festivo: 22 Giugno

 

Descrizione Araldica dello Stemma:

Inquartato in croce di Sant'Andrea: il primo di azzurro ad un albero d'ulivo sradicato d'oro; il secondo d'oro ad un grappolo d'uva nera fogliato al naturale; il terzo d'oro ad una spiga di grano di verde posta in palo; il quarto di rosso ad una pecora d'argento

Blasonatura del Gonfalone

Drappo troncato di rosso e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: Comune di Torregrotta

Caratteristiche Stemma

Partizione del Campo: Inquartato

Simboli: Albero, Spiga di Grano, Ulivo, Uva

Colori: Argento, Azzurro, Oro, Rosso, Verde

Decreti: 15 Marzo1978

 

Da vedere:

Architetture Religiose

Chiesa San Paolino Vescovo - Edificata negli anni quaranta delXX secoloin via Mezzasalma, custodisce al suo interno una tela del1671raffigurante la Deposizione di Cristodalla Croceche originariamente adornava l’altaredella demolita chiesa di Maria SS. della Pietà.

Da quest’ultima chiesa proviene anche unacampanadel1886ancora perfettamente funzionante. Nel2010la chiesa è stata ristrutturata e nella facciata è stata collocata una vetrata che raffiguraSan Paolino.

Chiesa Maria SS. della Scala -Tempiomoderno aperto al culto il 10 aprile1976, è erede del secolare culto torrese per la Vergine della Scala e della tradizione storica legata all’antico feudo Scala. Sorge sull’omonima piazza.

Chiesa SS. Crocifisso - Fu consacrata e aperta ai fedeli il 22 gennaio1925in occasione dell’inaugurazione dell’istitutoFiglie del Divino Zelodi cui fa parte.

Neglianni settantaha subito una importante opera di ristrutturazione con l’aggiunta di un ulteriore corpo e la sostituzione del tetto in legno con un solaio in cemento armato.

Conserva all’interno quattro statue lignee tra le quali quella dellaMadonna del Tindaridel 1925.

Chiesa San Cristoforo - L’epoca di edificazione è incerta, probabilmente di originibizantine.

Dagli atti notarili risulta attiva almeno dall’inizio delXIX secolo. Ne rimangono oggi solo le mura perimetrali lungo la via San Vito.

Architetture civili 

Torre del Castrum - Databile tra ilXVIe ilXVIIsecolo, fu una delle opere difensive delCastrumfatto edificare dall’imperatoreCarlo Vper proteggere i contadini che abitavano il Casale del Feudo di Santa Maria della Scala.

Nel corso del tempo ha subito diverse modificazioni e stravolgimenti ed oggi si presenta inglobata in abitazioni di epoche successive lungo la Via Trieste.

Arco merlato - Fu uno deiportalidi accesso alCastrumcinquecentesco fatto edificare dall’imperatoreCarlo V.

La sua costruzione è tuttavia successiva poiché sulla chiave di volta interna sono ancora visibili i numeri 6 5 0 ed è quindi databile al 1650.

 Il portale è costituito da un arco a tutto sesto sormontato da una merlatura ghibellina, si trova ai margini della via Mezzasalma.

Altro

Monumento ai caduti - Inaugurato il 7 settembre 1919 in memoria dei soldati Torresi caduti nella Prima guerra mondiale, è tra i più antichi d'Italia e il primo sorto in Sicilia.

Realizzato interamente in marmo bianco, è composto da una parte inferiore a base quadrata sulla quale sono collocate quattro epigrafi commemorative e da una parte superiore a forma di obelisco.

Statua di San Pio da Pietrelcina - Realizzata interamente in bronzo dall’artista Prof. Giovanni De Pasquale, è stata inaugurata il 12 agosto 2001 nell'attuale Piazza Unità d’Italia.

Stemma mobiliare della famiglia Valdina - Posizionato ai margini della via Mezzasalma, secondo le ipotesi degli storici si trovava in origine sulla facciata di un edificio cinquecentesco oggi scomparso.

 Lo scudo gentilizio che contiene lo stemma è scolpito su una lastra di marmo bianco ed ha la tipica forma di uno scudo siciliano inquartato.

Tre delle quattro parti che lo compongono sono analoghe a quelle dello stemma scolpito sulla tomba di Andrea Valdina nella chiesa madre diRoccavaldina.

Alla sinistra dello scudo sono incisi i numeri 1 e 5 ed è quindi databile alla seconda metà del XVI secolo.

Icone raffiguranti la Madonna della Scala - Scolpite su lastre dipietra arenariadelle dimensioni di 33 cm di larghezza e 45 cm di altezza, ebbero la funzione di marcare i confini dell’antico feudo di Santa Maria della Scala.

Delle sette icone presunte, ne rimangono oggi soltanto quattro: due in territorio torrese, in via dei Mille e in contrada Largari, due in territorio di Valdina.

Grotta rupestre -  Si trova nei pressi della via San Vito.

Architetture scomparse]

Chiesa Maria SS. della Pietà - Fu edificata nella seconda metà del Seicento per volere del sacerdote Don Nicolò Bitto sul luogo ove oggi sorge il palazzo ex asilo infantile.

La facciata esterna era dominata da un orologio munito di meccanismo di ricarica accessibile dallacantoria.

All’interno si trovavano unorgano a cannee, sopra l’altare maggiore, undipintoraffigurante laDeposizione, oggi custodito nella chiesa di San Paolino.

Scendendo nelle viscere dell’edificio si accedeva ad unacriptain cui erano sepolti dei cadaveri in abito talare e, secondo le testimonianze raccolte dagli storici, dovevano esistere anche diversi cunicoli sotterranei.

Fino al1852la chiesa di Maria Santissima della Pietà fu soltanto un tempio rurale ma nello stesso anno l’Arcivescovo di Messina, su richiesta dei torresi, la elevò a sacramentale intitolandola a San Paolino Vescovo.

L’edificio venne chiuso e poi demolito poiché fatiscente, e sostituito dalla nuova chiesa di San Paolino.

Chiesa Santa Maria Maddalena - Sorgeva nella omonima contrada torrese lungo l’antica via Maddalena e oggi ne rimane soltanto una piccola porzione di muro perimetrale.

La chiesa e il complesso agricolo che la circondava furono attivi già sul finire del XVI secolo poiché a partire dal 1584 sono documentati scambi commerciali di bestiame e tessuti in occasione della festività di Maria Maddalena.

La funzionalità della chiesa è accertata fino ad almeno il1834mentre è ignota la causa della scomparsa di tutto il complesso.

Magazzinazzu - Chiamato anche Riposto della Torre, fu un edificio appartenuto all’antico Feudo di Santa Maria della Scala che sorgeva sulla via XXI ottobre nei pressi del monumento ai caduti e che fu abbattuto fra l’ottobre 1954 e il marzo 1955.

Sotto ilrosonedella facciata principale erano posizionate una grande icona marmorea raffigurante la Madonna della Scala e una lapide recante un'iscrizione latina che, secondo le ipotesi degli storici, doveva essere la concessione del re di SiciliaGuglielmo IIdel1168.

Festa Patronale:

Festa di San Paolino Vescovo da Nola.Il santo patrono di Torregrotta si festeggia il 22 giugno.

Festa di Sant’Antonio. Si svolge il 12 aprile.

 Infiorata Per il Corpus Domini le vie del paese vengono decorate con immagini sacre fatte con i fiori.

 Eventi Culturali:.

Big Fire -  Il grande falò di Torregrotta raduna migliaia di giovani sulla spiaggia di Scala Torregrotta la notte tra il 14 ed il 15 agosto. Un evento da non perdere per gli amanti della musica, del divertimento e del bagno notturno nelle acque del Mediterraneo.

Carnevale - Sfilate di piccoli carri allegorici.

Eventi Gastronomici:

Eventi sportivi:

Slalom Torregrotta - Roccavaldina; evento di rilevanza nazionale, inserito nel calendario del Campionato Italiano Slalom, vede sfidarsi i migliori piloti italiani della disciplina slalom.

Rally del Tirreno; gara di rilevanza locale, valevole per il Challenge di zona, si svolge in notturna lungo le strade di diversi comuni tirrenici dellaprovincia di Messina.

L’evento prevede tre prove speciali di cui una lungo la strada provinciale n. 59 che unisce Torregrotta al paese di Roccavaldina.

Sempre a Torregrotta vengono effettuati i controlli a timbro, durante i quali diversi intrattenimenti per il pubblico consentono di vedere da vicino i piloti e le vetture.

Curiosità:

La città è stata per due volte attraversata dalGiro d'Italia:

17 maggio1999, 3ª tappa (Catania-Messina), da ovest a est;

12 maggio2008, 3ª tappa (Catania-Milazzo), da est a ovest.

Mercati e mostre:

Risorse:

Commercializzazione dei prodotti agricoli (ortaggi, olive, frutta fra cui la famosa smergia o pesca liscia, uva e patate).

Nel campo dell'industrializzazione le iniziative sono limitate al settore dei laterizi al legno, a piccole industrie artigianali quali tipografie, laboratori per la lavorazione del ferro e caseifici.

Turismo in sviluppo

Centri culturali:

Numeri Utili:

Siti nel Comune:

www.torregrotta.net/

Impianti sportivi:

Stadio Comunale; è l’impianto sportivo per il calcio e si trova lungo il viale Europa e la via Mezzasalma.

L’unica tribuna centrale in cemento armato ha una capienza complessiva di 1500 spettatori mentre il terreno di gioco, realizzato in erba sintetica, ha le dimensioni di 105 m di lunghezza per 62 m di larghezza.

 Il Comunale è inoltre attrezzato di parcheggio auto e di illuminazione artificiale per la disputa di match in notturna.

L’impianto fu realizzato negli anni ottanta del secolo scorso, subendo varie modifiche e ristrutturazioni nel corso del tempo.

 Nel 1998 furono migliorati i locali degli spogliatoi e la recinzione di campo mentre nel 2003 è stato realizzato il manto erboso sintetico(in precedenza era in terra battuta.

 Nel 2007 ha ospitato la gara tra le nazionali under 18 di Spagna ed Egitto valevole per il 1º Torneo del Mediterraneo (25 - 29 settembre 2007), la partita terminò 0 a 0 (4 - 2 dcr).

Prima della costruzione del Comunale, il calcio era praticato nel vecchio campo, oggi non più esistente, realizzato nel greto del torrente Bagheria, nei pressi del ponte di Cardà.

Campo di tennis.

Strutture Ricettive:

Thomas Hotel  Frazione Scala Via Sfameni 98 Tel. Fisso: 090 9981947 
Redebora Hotel Frazione Scala Via Siracusa 7 Tel. Fisso: 090 9981182 

 Bed and Breakfast Monika Via Pietro Mascagni 1 Tel. Cell: 347 0808052 Cell: 347 5924983 

Personaggi Illustri:

Annibale Maria Di Francia Messina,1851– Messina,1927), sacerdote e Santo a cui è legata la fondazione del locale Istituto Figlie del Divino Zeloe il Miracolo delle rose avvenuto a Torregrotta il 22 gennaio 1925.

Pasquale Sfameni (Torregrotta, 30 ottobre1868– Torregrotta, 7 ottobre1955), medico e scienziato a livello internazionale grazie alle sue teorie sulla Rivoluzione utero-ovarica (1922) e sulla dilatazione attiva o vitale, note nella letteratura medica moderna come Dottrina umorale ormonica di Sfameni.

 Dal 1923 al 1927 fu Magnifico Rettore dell'Università di Bologna; fu inoltre Cavaliere Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Commendatore della Corona d’Italia, Commendator de Numero dell’Ordine di Alfonso XII di Spagnae Grande Ufficiale dell’Ordine Equestre di San Marino.

Alla sua persona sono intitolati una Fondazione, un premo internazionalee l’istituto di ostetricia e ginecologia diBologna.

Durante il periodo bolognese contribuì fattivamente all’ottenimento dell’autonomia di Torregrotta.

Giovanni Tripoli (Torregrotta,1916– Torregrotta,1964), docente, politico, Sindaco di Torregrotta dal 1956 al 1964.

Come si arriva:

In Auto.Autostrada A20, uscita Milazzo. Poi strada statale ss113 direzione Messina fino a Torregrotta (7 km).

In Treno.La stazione ferroviaria attiva più vicina è quella di Pace del Mela, a 3 km di distanza da Torregrotta.

 

Cenni storici:

La storia del territorio del comune di Torregrotta è totalmente legata a quella dei territori degli altri comuni della Valle del Niceto che, dopo la cacciata degli Arabi da parte dei Normanni, furono inglobati nel feudo del monastero di S. Maria della Scala di Messina, il quale comprendeva zone che già ai tempi dei Romani erano utilizzate per per attività agricole.

Nel 1527, su richiesta dell’imperatore Carlo V, iniziava la costruzione di fortificazioni a protezione dei territori del feudo, dalle quali nacque il Villaggio Torre, nell’attuale territorio del comune.

Tutto il feudo era sotto l’amministrazione del casale Rocca (l’attuale Roccavaldina), ma il progressivo aumento della popolazione nella zona, iniziato nella seconda metà del XIX secolo, portò alla nascita del comune autonomo di Torregrotta, il 21 ottobre 1923.

 Fonti:

 http://it.wikipedia.org/wiki/Torregrotta

 http://www.siciliadavisitare.it/torregrotta/

 Etimologia (origine del nome)

Il nome è un evidente composto di Torre (costruzione molto usata in epoca medioevale) e grotta.

 Il Comune di Torregrotta fa parte di:

 Regione Agraria n. 9 - Colline litoranee di Milazzo

 Patto Territoriale Tirreno Gallo Niceto

 

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