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Sabato 16 Novembre 2019

Ucria

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Comune di Ucria

Indirizzo: Piazza Castello - 98060 Ucria (ME)

Telefono centralino:  0941.664021- Fax Municipio:0941.664530

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia: Messina

Zona: Italia Insulare

Latitudine: 38° 2' 48''N

Longitudine: 14° 52' 52''E

Altitudine:710 m s.l.m.

Superficie: m². 26.543.828

Perimetro comunale: m. 25.309

Comuni limitrofi: Castell'Umberto,Floresta,Raccuja,Sinagra,Tortorici

 

Frazioni: Pirato

 

Abitanti: 1203

Densità: 26,19 Km²

Nome di Abitanti: Ucriesi 

 

Sito Internet:  www.comune.ucria.me.it

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Codice Fiscale:00128180833

Codice Istat: 083102

Codice Catasto: L482

 

Santo Patrono: Signore della Pietà

Giorno festivo: 14 Settembre

Descrizione Araldica dello Stemma: Descrizione: Inquartato: il primo, di rosso, alla torre scalinata di due, di argento, murata di nero, chiusa dello stesso, finestrata di due in fascia, di nero, torricellata di tre, la torricella centrale più larga e più alta, ogni torricella finestrata di uno di nero e merlata di tre alla ghibellina; il secondo e il terzo, di azzurro, alla banda diminuita, scaccata di ventidue pezzi e di due file, d’argento e di rosso; il quarto, di rosso, al ramoscello di nocciolo, fogliato di quattro, di verde, fruttato di quattro, d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole di nero, Natura Mirabilis. Ornamenti esteriori da Comune.

Decreti: D.P.R. 18 gennaio 2006

 

Da vedere:

Chiesa Madre

Dalla Piazza Padre Bernardino (botanico ucriese vissuto nel 1700) si scende per la via R. Baratta fino ad arrivare alla Chiesa Madre. Dedicata a S. Pietro Apostolo, fu costruita nel 1625 in stile rinascimentale. Sul lato est dell’edificio, attraverso numerosi scalini, si accede ad un breve sagrato, chiuso da una cancellata di ferro.

Qui si apre la porta principale che presenta un portale in pietra arenaria di pregevole fattura.

Ai due lati sono incavate 4 cappelle e 2 magnifiche colonne in pietra sormontate da capitelli corinzi.

Sul frontale del portale vi è inciso uno stemma raffigurante 2 grosse chiavi incrociate.

L’interno della Chiesa è a 3 navate, separate da 8 colonne monolitiche completate da un capitello in stile corinzio.

L’ottima sistemazione delle colonne consente di poter ammirare da qualunque posizione gli 11 altari della chiesa e le rispettive cappelle.

La volta (12 m di altezza) poggia su archi di stile arabo, sorretti a loro volta dalle 8 colonne e da 4 magnifici pilastri in pietra intagliata. L’altare maggiore è costituito da un cappellone di legno intarsiato di stile barocco, tutto dipinto in oro, realizzato nel 1668.

Da notare: i 4 magnifici angeli disposti a corona di uno stemma gentilizio r lr maestose colonne che paiono sorreggere l’intera struttura.

Il cappellone è stato realizzato come imponente custodia della statua del “Signore della Pietà” patrono del Paese. Questa piccola immagine di Ecce Homo, di fattura bizantina, presenta alle spalle gli oggetti che servirono per la crocifissione di Gesù.

Inoltre sono da notare:

il fronte battesimale in marmo;

il magnifico e antichissimo organo in legno;

la Madonna della Scala ricavata da un unico blocco di Marmo ad opera del Gaggini

gli splendidi lampadari di cristallo a forma di ninfea.

 

Chiesa dell’Annunziata

Si accede tramite un suggestivo groviglio di viuzze che si spingono verso il fondo – valle. Costruita verso la fine del XIV sec, fu riedificata nel XVI sec. notevole il portale in pietra con figure di angeli in rilievo mentre il basso vi sono due leoni che reggono gli stemmi e gli stipiti.

Al suo interno è conservata l’antica statua della Madonna dell’Annunziata realizzata dallo scultore palermitano D. Gaggini.

La chiesa è stata recentemente restaurata.

 

Chiesa del S.S. Rosario

Ai margini dell’abitato, lato monte, si trova la chiesa del S.S. Rosario costruita tra il 1720 e il 1750 dai frati domenicani. Sull’altare maggiore in una graziosa cappella di legno, sono poste le statue della Madonna del Rosario e di S. Domenico.

L’altare è rivestito con lastre di vetro dipinte ad olio ad imitazione di un marmo pregiato. Particolarmente bello il soffitto composto da tavole dipinte ad olio con decori floreali. Il campanile termina con una cuspide maiolicata colorata di bianco e azzurro.

Il piano della torre campanaria (alla quale si giunge dopo aver salito 38 scalini incastonati nei muri perimetrali) presenta 4 magnifici balconi ampiamente panoramici.

Di recente è stato collocato nella Chiesa l’imponente mosaico dello scultore Nico Nicosia: “Due Mondi a Confronto”.

Chiesa di SS Maria della Scala

Adiacente alla Chiesa del Rosario, i ruderi della Chiesa di SS Maria della Scala sec. 1600, di recente portati a nuova luce, ospitano ogni anno manifestazioni ed eventi di grande spessore.

Chiesa di S. Maria Vergine

È sita ad ovest della Piazza P. Bernardino. Al suo interno è allestita una mostra di opere, arredi e suppellettili sacri.

Chiesa di Sant'Antonino

Chiesetta sita in via Sant'Antonio del Prato, luogo di culto molto frequentato dagli abitanti del quartiere. 

Chiesa Santa Croce

Chiesetta sita in Via Santa Croce, tappa fondamentale, a conclusione dell'estenuante salita, nelle processioni del SS Cristo della Pietà patrono del Comune.

 

Ucria viene denominata la Città dei musei

Ucria è nota per essere la “Città dei Musei” Ne possiede ben cinque. Sono sorti per iniziativa del Centro Internazionale di Etnostoria di Palermo che ha voluto eleggere questo territorio quale vero e proprio “Mosaico all’aperto”.

 

Museo pedagogico dell’arte e della creatività giovanile

Contiene pregevoli opere degli studenti delle più importanti “Accademie di Belle Arti” d’Italia e dei Paesi mediterranei”.

 

Museo dell’arte popolare

Contiene reperti della tradizione popolare con i quali s’intende comunicare non solo messaggi che si legano al valore d’uso, ma soprattutto che ne sottolineano il significato simbolico.

Molti di questi oggetti sono legati al mondo femminile come ad esempio: splendidi ricami, tappeti tessuti a mano, elementi del corredo della sposa fino ad oggetti in terrecotta e ceramica.

 

Mosaico “due mondi a confronto” di Nico Nicosia

È un grande pannello musivo, lungo 15 m e alto 3m, in pasta di vetro, grès e arricchito da preziose murrine e oro zecchino. Racconta l’itinerario verso le terre lontane delle caravelle di Colombo.

Da notare il “buio” del “vecchio mondo” e la solare “luminosità” del “nuovo mondo”.

 

Museo etnologico delle maschere di cartapesta

Contiene circa 500 maschere in cartapesta opera dell’artista romano Gianpistone, che ha realizzato la riproduzione delle più importante maschere africane e asiatiche, ma anche di carnevale.

Il materiale più utilizzato per la creazione delle maschere è il legno, ma anche: vimini, bambù, zucche e gusci di noci di cocco.

Fra i materiali di origine animale si trovano l’avorio, l’osso e il corno.

 

Museo etnostorico dei nebrodi

È il più antico dei cinque musei. Contiene attrezzi di lavoro del mondo contadino e pastorale e tanti altri oggetti di una società che non esiste più.

Voluto dal Prof. Aurelio Rigoli antropologo di fama internazionale, ucriese di origine, testimonia la vita dei Nebrodi.

 

Feste Patronali:

Nel silenzio dei monti si sente risuonare il campanile della Chiesa Madre che scandisce il tempo religioso della comunità: è festa.

E’ la festa del Signore della Pietà. Il 3 maggio e il 14 settembre due processioni solenni si snodano per il paese,invocando l’aiuto del Signore: E chiammamu che n’aiuta, Viva u Signuri a Pietà.

La Santissima Annunziata lo precede e , nonostante i suoi 800 Kg di peso, viene devotamente portata a spalla dai fedeli.

Nella giornata dell’ultima domenica di ottobre si festeggia la Madonna del Rosario che insieme alla statua di S. Domenico viene portata per le vie cittadine.

I festeggiamenti della S. Pasqua sono molto sentiti. Il venerdì santo si allestiscono i Sepolcri con i “Lavureddi”: chicchi di grano o di legumi fatti germogliare al buio, per i 40 giorni della quaresima. All’imbrunire si recita la passione e morte di Gesù Cristo.

Al cimitero si rivive la struggente crocifissione. La notte di Pasqua si assiste, con il fiato sospeso, alla caduta della “Tenda” è convinzione che la caduta diritta della tela coincida con una ricca annata agraria.

Ed inoltre:

Festa del Patrono SS Cristo della Pietà: 14 Settembre e 3 Maggio

Festa degli Emigranti: 14 Agosto

Festa del Rosario: ultima Domenica di Ottobre

Festa di San Michele: 29 Settembre

 

Eventi Culturali:.

Eventi Gastronomici:

Sagra dei Funghi

Eventi sportivi:

Curiosità:

Mercati e mostre:

Mostra e sagra dei Funghi

Fiera dell’Artigianato

Risorse:

Il territorio è ricco di noccioleti e castagneti e l'economia si basa per lo più sull'agricoltura e sull'allevamento di ovini, bovini e suini.

Negli ultimi anni sono state create piccole fabbriche nel settore dell'abbigliamento come maglifici e pantalonifici che costituiscono oggi un'importante fonte di reddito.

Centri culturali:

Numeri Utili:

Siti nel Comune:

www.prolocoucria.it

Impianti sportivi:

Strutture Ricettive:

Agriturismo Pardo
Agriturismo La Pietra
Ristorante Keria -Via S. Antonio del Prato Tel. 0941.664011 - 664225 

La Baita S.a.s. Di Mancuso Gabriella & C. Tel.: 0941.664252
A Barracca du Rizzu
Trattoria La Rocca Di Perna Carmelo  Contr. Rocca S. Marco,Tel.: 0941.662228

Trovato Sebastiano Trattoria Contrada Minissale Tel.: 0941.662218
La Panoramica Bed&Breakfast Via Vittorio Emanuele, 26 Tel.: 0941.664344 – 329.7444444
San Michele Bed&Breakfast di Ponzo Salvatore Via San Michele

Personaggi Illustri

Padre Bernardino da Ucria, al secolo Michelangelo Aurifici (Ucria, 9 aprile 1739 – Palermo, 29 gennaio 1796), è stato un botanico di fama internazionale.

Antonino Pietro Gullottidetto Nino (Ucria, 14 gennaio 1922 – Roma, 9 agosto 1989) è stato un politico italiano della Democrazia Cristiana, deputato dal 1958 fino alla morte, numerose volte Ministro.

Arturo Lando (Ucria, 6 Novembre 1903) Banchiere, Dottore in Scienze Economiche. Grande Ufficiale al  merito della Repubblica, Cavaliere Magistrale Sovrano Militare Ordine di Malta

 

Aurelio Rigoli, fondatore dei musei di etnostoria di Ucria, docente emerito dell'Università di Palermo, fondatore della cattedra e della disciplina dell'etnostoria.

Come si arriva:

In Auto: Autostrada A 20 Messina-Palermo svincolo Brolo, percorrendo la S.S.113 bivio per Sinagra-Ucria.

In Treno: Stazione ferroviaria di Capo D'Orlando o Brolo.

 

Cenni storici:

Ucria un piccolo centro montano  abbarbicato sui  Monti Nebrodi. Costituisce il punto d’incontro di tre importanti vie di transito: la Statale  n. 116 (Capo d’Orlando – Randazzo), la Provinciale n. 136 (S. Piero Patti – Ucria) ed infine la Provinciale N. 139 (Sinagra - Ucria).

Quest’ultima passa da Sinagra ed la strada pi breve ed agevole per raggiungere, in 20 minuti, lo stupendo mare di Brolo e di Capo d’Orlando.

La Via P. Bernardino divide in due il paese e costituisce, per il passante, un piacevole balcone-belvedere sulle circostanti montagne e verso la vallata.

I rinvenimenti di utensili preistorici, in prossimità della Rocca di S. Marco e di un ripostiglio di monete romane in località Arelluso, sono prova della frequentazione dell’uomo in queste zone sin dall’antichità.
L’origine del paese pare risalga ai tempi dei greci, mentre il nome deriverebbe dall’arabo “KERYA” che significa “il villaggio”.

Le tracce di due torri saracene, una in periferia che doveva fungere da avvistamento e una nella zona nord del paese, sono indice di come il borgo gi esistesse al tempo degli Arabi, ma soprattutto

di come rappresentasse un luogo strategico per chi dal mare voleva spingersi verso l’interno.

Dalle torri si sviluppavano una serie di cunicoli e gallerie che si diramavano per tutta la superficie del paese.

Intorno all’anno 1000 Ucria era dominata da un Castello che pass da un proprietario all’altro secondo le assegnazioni delle varie dominazioni: Normanne, Sveve, Angioine e Aragonesi.

In Epoca Normanna, Ucria fu feudo di Abbo Barresi e nonostante il sistema feudatario sia stato ufficialmente abolito nel XX sec., nel paese si protrarr fino al secondo conflitto mondiale.

Dalla Piazza P. Bernardino (botanico ucriese vissuto nel 1700) si scende per la Via R. Baratta fino ad arrivare alla Chiesa Madre. Dedicata a S. Pietro Apostolo, fu costruita nel 1625 in stile rinascimentale.
Il territorio di Ucria, pu anche definirsi, per certi versi, il territorio dei funghi.

I luoghi, infatti, per la loro natura e conformazione, si prestano alla nascita di numerose qualità di funghi.

Nel paese opera dal 1995 l’importante Associazione Micologica Naturalistica “P. Bernardino” che svolge una costante funzione divulgativa e conoscitiva sul vastissimo mondo dei funghi.

L’impegno dell’Associazione si rivolge ad uno studio sistematico, biochimico, tossicologico, igienico-sanitario e preventivo di tutte le specie di funghi. Allo stesso tempo sono state intraprese delle iniziative atte a promuovere e favorire la conoscenza della Micologia mediante conferenze, dibattiti, mostre, corsi di studio.

Ogni anno, l’ultimo sabato d’ottobre, viene organizzata la sagra dei funghi che richiama appassionati e turisti. Oltre a poter gustare l’ottimo risotto offerto dall’Associazione Micologica, possibile assistere all’annuale “Mostra Micologica Funghi dal vero”.

Inoltre all’interno della sede dell’Associazione perennemente allestita una Mostra Micologica Fotografica aperta a tutti.

Volendo trascorrere una giornata a contatto con la natura, basta recarsi nella rigogliosa Pineta che colora di una intenso verde la sommità del paese.

La vostra attenzione sarà dapprima attirata dai maestosi alberi di Pino domestico (Pinus pinea L.) e di Leccio (Quercus ilex L.); poi sarà la volta del sottobosco, in cui il soffice strato di humus offre ospitalità agli abitanti pi indiscreti: i funghi.

All’interno della Pineta stato realizzato un parco suburbano (10 ettari di esenzione), attrezzato di:
Barbecue all’aperto e/o riparati;

Area ludica;

Percorsi attrezzati per passeggiate a piedi o a cavallo;

Il parco in ogni stagione dell’anno offre un sicuro ed ideale rifugio per gli adulti, ma soprattutto per i bambini.

Percorrendo un breve tratto della Pineta si può raggiungere la cima del Monte Castello, a quota 998 m, da cui possibile ammirare:

in direzione Nord, la vista del Mar Tirreno e verso Sud, l’imponente cima dell’Etna e l’immensa vallata di noccioleti che circondano il paese di Ucria.

Lasciato il paese di Ucria, proseguendo lungo la statale N. 116 direzione Randazzo, dopo circa 8 Km si giunge in località “Arelluso” (quota 1220 m.).

In prossimità di una casa cantoniera, ai piedi del Monte Cuculo, sulla sinistra si nota una cava di pietra dove nel 1964 la Soprintendenza di Siracusa,

scopre un ripostiglio monetario romano risalente al 215 a.C.

In questa zona il paesaggio caratterizzato dalla presenza di “Cubali”, edifici in pietra, fango e ginestra, di forma circolare, che in tempi antichi erano utilizzati dai pastori come riparo nei periodi invernali. Questi edifici sono ancora in ottime condizioni.

Sulla sinistra, poco distante da Arelluso, si vede emergere da un boschetto di roverelle e castagni il lastrone ricurvo della Rocca di S. Marco. Raggiungibile attraverso un viottolo (lungo non pi di 200 m), che si diparte da un tornante della Statale N. 116.

La Rocca di S. Marco si presenta come un massa nuda, levigata e cristallina. E’ facile salire sul dorso del roccione raggiungerne la sommità dalla quale la vista spazia dalle montagne fino ad arrivare al mare e avvistare, a sorpresa, le Isole Eolie.

La sua superficie liscia di tanto in tanto interrotta da alcune fosse naturali, risultato della incessante azione erosiva delle acque meteoriche che la fantasia popolare attribuisce all’opera di mitici giganti abitatori del luogo.

La facciata inferiore della roccia si presenta, sempre in seguito all’erosione, a “nido d’ape”, come a formare un ricamo.

Presso la Rocca di S. Marco, la Soprintendenza alle antichità di Siracusa rinvenne numerose schegge di selce e quarzite risalenti al paleolitico superiore, poi trasferite al museo Eoliano di Lipari.

A tal fine del nostro percorso, un importante punto di riferimento escursionistico nel Parco dei Nebrodi si trova in località PORTELLA MITTA (1244 m).

Da qui facile raggiungere il lago Cartolari Piperni, luogo di svernamento di numerosi uccelli tipici della fauna del parco.

Varie sono anche le specie rettili e anfibi presenti.

Bello passeggiare ai bordi del lago e all’interno del bosco circostante.

Funghi, formaggi, ricotta infornata, “Pasta di casa” (i busi) con il ragù di carni varie, castrato e carne di maiale arrostita alla brace, secondo l’uso dei pastori. Salumi ed insaccati provenienti dal noto suino nero dei Nebrodi.

Pomodori succosi e grandissimi, verdure fresche e tenere per insalate e contorni di stagione.

Da non dimenticare i sott’olio ed i sott’aceto.

Una grande quantità di sapori genuini serviti in trattorie (baracche) accoglienti in cui tutto pronto per accontentare chi vuole mangiare di gusto e bere un buon vino locale profumato alla fragola senza spendere moltissimo.

Ad Ucria operano bravissimi pasticceri e fornai.

I primi trasformano in paste dolci: mandorle, nocciole e pistacchi che sono i prodotti tipici della zona; i secondi riempiono l’aria dell’odore fragrante dei biscotti e del pane. Famose le nuvolette friabili e morbide ed il pane fatto ancora come quello in casa rotondo, con il segno della croce, prima di essere infornato nel forno a legna.

Nel silenzio dei monti si sente risuonare il campanile della Chiesa Madre che scandisce il tempo religioso della comunità: festa. E’ la festa del Signore della Pietà.

Il 3 Maggio e il 14 Settembre due processioni solenni si snodano per il paese, invocando l’aiuto del Signore: “E chiammmu che nn’ajuta: Viva u Signori a Pietà”.

La Santissima Annunziata lo precede e, nonostante i suoi 800 Kg di peso, viene devotamente portata a spalla dai fedeli.

Nella giornata dell’ultima domenica di Ottobre si festeggia la Madonna del Rosario che insieme alla statua di S. Domenico viene portata per le vie cittadine. E’ una bellissima ricorrenza che coincide con la fiera dell’artigianato e con la Sagra dei Funghi.

I festeggiamenti della S. Pasqua sono molto sentiti. Il Venerdì Santo si allestiscono i Sepolcri con i “lavureddi”: chicchi di grano o di legumi fatti germogliare al buoi, per i 40 giorni della quaresima. All’imbrunire si recita la passione e morte di Gesù Cristo. Al cimitero si rivive la struggente crocifissione.

La notte di Pasqua si assiste, con il fiato sospeso, alla caduta della “Tenda” convinzione che la caduta diritta della tela coincida con una ricca annata agraria.

Fonte: www.prolocoucria.it

Etimologia (origine del nome)

Probabilmente deriva dal greco tes Ochreias o da Ochr(e)ias, "ruggine delle biade".

Il Comune di Ucria fa parte di:

Regione Agraria n. 2 - Nebrodi nord-orientali

Parco dei Nebrodi

 

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