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Sabato 16 Novembre 2019

Merì

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Comune di Merì

Indirizzo:Via Tommaso Maimone 1- 98040 Merì (ME)

Telefono centralino: 090.9763437 - Fax Municipio:0909763945

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia:Messina

Zona:Italia Insulare

Latitudine: 38° 10' 1''N

Longitudine: 15° 15' 2''E

Altitudine: 64 m s.l.m.

Perimetro: m. 7.269

Superficie: m². 1.797.710

Comuni limitrofi: Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela

Frazioni:

Abitanti:2186

Densità: 1169 ab./km²

Nome di Abitanti:Meriesi - Meriensi 

Sito Internet:http://www.comune.meri.me.it/

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Codice Fiscale: 83000690830

Codice Istat:083047

Codice Catasto: F147

 

Santo Patrono:S.M. Annunziata

Giorno festivo:25 Marzo

Stemma:

Gonfalone:

Da vedere:

Chiesa della SS. Annunziata, costruzione, dedicata alla Santissima Annunziata, iniziò nel 1596 e terminò nella metà del XVII secolo.

La struttura del tempio è stata negli anni modificata più volte: la parte laterale destra fu realizzata nel 1933, le campane della chiesa si trovavano in due nicchie ricavate sul frontale.

Oggi il campanile, costruito nel 1848, arreda la parte orientale del prospetto con la sua torre quadrata terminante in una bella guglia ottagonale, preziosamente decorata da quattro affreschi raffiguranti San Giovanni, San Matteo, San Luca e San Marco.

Il tempio, a croce latina, accoglie al suo interno gli altari di Santa Lucia, di San Biagio, di Sant'Antonio e del Sacro Cuore, tutti posti nella navata destra.

La navata di sinistra mostra gli altari di Santa Rita, della Madonna del Rosario e della Madonna Immacolata.

L'altare maggiore, facente parte degli arredi originari, è corredato di un bel quadro dell'Annunciazione, opera del 1603 del pittore messinese Antonio Catalano (1560-1630).

Caratteristica è la scala a chiocciola in ferro che conduce a una piccola tribuna sulla quale si trova un organo a mantice.

Prezioso è l'altare di Santa Vittorina ornato da marmi colorati e pietre dure.

Il disegno complessivo del santuario è arricchito dal magnifico sagrato in pietra antica

Monumento eretto in memoria del Maggiore Filippo Migliavacca, ufficiale di origine milanese ferito gravemente in combattimento durante la battaglia di Milazzo e successivamente deceduto a Merì

Antico Pozzo sito in Piazza XXIV Maggio, fu rinvenuto durante i lavori di costruzione della piazza, era stato interrato, e fu ricostruito nella parte superiore qualche decennio addietro,  riteniamo che i materiali usati nella ricostruzione abbiano tenuto poco conto dell'epoca della sua realizzazione. Guardandovi dentro sono ben visibili le antiche pareti.

 

Festa Patronale:

Eventi Culturali:.

Eventi Gastronomici:

Eventi sportivi:

Curiosità:

Durante l'impresa dei Mille, Merì, ospitò per alcuni giorni le truppe garibaldine ed alla vigilia, della famosa battaglia di Milazzo, lo stesso Garibaldi.

È interessante sapere che nella zona di Merì è famoso il cosiddetto San Scutrufatu, un Santo immaginario protettore degli scansafatiche, per il quale si recita la seguante preghiera: "San Scutrufatu, preia ppi li putruna!", che vuol dire "San Poltrone, prega per gli scansafatiche!", poiché costoro non hanno neppure voglia di pregare

Mercati e mostre:

Risorse:

Durante il XVI secolo era molto sviluppata a Merì l'industria della seta la cui lavorazione avveniva per mezzo di filatoi e di mangani di cui resta un ricordo nella via detta appunto "dei manganelli".
Altra industria di una certa rilevanza era quella della filatura della corda di agave ("zzammarra") che perdurò fino agli inizi di questo secolo.

Oggi, oltre all'agricoltura (oliveti, vigneti e agrumi) sono presenti a Merì piccole aziende per lavori e forniture edili, un biscottificio e la ISMA (Industria Sicula Automobilistica)

Centri culturali:

Numeri Utili:

Farmacia Candito Giovanna Via Nazionale, 91 Telefono: 090-9763823;

Siti nel Comune:

Strutture Ricettive:

Personaggi Illustri:

Nel Giugno 1952 fu eletto Sindaco di Merì, il Comm. Pasquale Greco.

Il periodo della sua sindacatura si è rivelato assai proficuo, per la nostra comunità. Infatti, il Comm. Greco, da vero uomo politico, in quei tempi ancora tristi, sfruttando i suoi saldi legami con alcuni uomini del Governo, riuscì ad ottenere per Merì fondamentali finanziamenti di opere pubbliche, sia da parte dallo Stato che dalla Regione Siciliana.

Alla fine di Giugno 1956, in seguito alle elezioni amministrative, venne eletto Sindaco il Dott. Giuseppe Coppolino che, detenne tale carica, fino al primo semestre 1963. Anche il periodo dell’Am-ministrazione Coppolino fu caratterizzato dalla realizzazione di diverse opere pubbliche di notevole importanza per il nostro piccolo paese.

Questi sindaci, già deceduti e che i meriesi hanno onorato intitolando loro tre vie del paese, sento il dovere di annoverarli fra i personaggi illustri di Merì per cui , appresso in altro capitolo, cercherò di tracciare il curriculum vitae.

Dei sindaci e dei commissari che successivamente a l 1963 si sono alternati nella gestione del nostro Comune, riporto qui di seguito, ancora una volta, i nomi ed il periodo delle loro amministrazioni:

Dott. Ignazio Mangione 1963 – 1964 Commissario

Prof. Antonio Mazzù 1965 Commissario

Prof. Antonio Mazzù 1966 – sett. 1974 Sindaco

Prof. Saverio Mostaccio 1974 – giug. 1975 Sindaco

Prof. Antonio Mazzù lug. 1975 – apr. 1976 Sindaco

Dott. Antonino Mostaccio apr. 1976 – mag. 1978 f.f. e Sindaco

Dott. Letterio Corbo mag. 1978 – lug. 1979 Commissario

Dott. Antonino Mostaccio lug. 1979 – giug. 1984 Sindaco

Prof. Carmelo De Paola lug. 1984 – giug. 1985 Sindaco

Dott. Sebastiano Borghese lug. 1985 – mag. 1989 Sindaco

Dott. Vittorio Rundo giug. 1989 – dic. 1991 Sindaco

Prof. Carmelo De Paola gen. 1992 – nov. 1993 Sindaco

Dott. Vittorio Rundo dic. 1993 – nov. 1997 Sindaco

Prof. Carmelo De Paola dic. 1997 - apr. 1999 Sindaco

Dott. Felice Borghese mag. 1999 - mag. 2002 Sindaco

Dott. Vittorio Rundo giug. 2002 Sindaco Maggio 2007

Dott. Felice Borghese Maggio 2007 in carica

Sono tanti i meriesi che si sono distinti per elevatezza d’ingegno, per qualità morali, filantropia, eroismo, preparazione professionale e spirito di sacrificio e in particolar modo:

 
 

Prof. Agostino D'Amico 

Comm. Pasquale Greco

 
 
  1. Salvatore La Rosa in arte  “Furnari”

Prof. Francesco Andrea Nania

Dott. Giuseppe Coppolino

Generale Aurelio Mazzù

  1. Tommaso Cartone

 


Come si arriva:

Strade Statali

E’attraversata dalla strada statale 113 che collega Trapani con Messina, inoltre nelle vicinanze è presente la strada statale 185 che mette in collegamento S. Biagio Platani con Giardini Naxos.

Linee ferroviarie

Stazione di riferimento: Barcellona-Castroreale. Distanza dal centro: 3 chilometri

Cenni storici:

Merì è una piccola cittadina circondata da una fitta vegetazione di uliveti, vigneti, agrumeti ed orti, che si trova alle pendici estreme dei Peloritani.

Le origini della terra "delli Mirii" sono assai remote, anzi arcaiche, questo territorio, infatti, faceva parte dei mitici Campi Milesi, celebrati orgogliosamente dagli antichi.

Le bellezze naturali di questa terra si fondono, quindi, con i miti e le leggende suscitate proprio da questi luoghi campestri attorno all'antica Mylae, tra Capo Rosocolmo e Capo Tindari.

E' stupendo il panorama che si può godere dalle due colline merinesi: la costa si profila allo sguardo, allungandosi verso l'azzurro mare di ponente che sembra fondersi col cielo all'orizzonte; alla destra il promontorio imperante di Milazzo, alla sinistra quello leggendario di Tindari; in lontananza, sul mare, si adagia quasi ad arco nel suo intraducibile incanto di tinte e di sfumature l’arcipelago delle Eolie, dove la fantasia dei poeti greci collocava il mitico re dei venti e la faucina di Vulcano.

L'antico nome latino "Mirii" derivante dal pluralia di Mirus-a-um, il cui significato è “meraviglioso, stupendo, straordinario”, non a caso gli fu dato dagli antichi abitatori della zona.

Se consideriamo che il vecchio possedimento era allora composto dalla sola parte collinare dell'attuale territorio di Merì e se rammentiamo il paradisiaco panorama che da lassù si gode, sublimato nelle ore delle aurore o dei tramonti, verrà anche a noi spontaneo esclamare: meraviglioso, stupendo, straordinario. La nascita del vecchio feudo "delli Mirii" rimonta all'epoca della dominazione normanna in Sicilia tra l'XI ed il XII sec.

(Fonte:  http://www.comune.meri.me.it/storia.htm)

Etimologia (origine del nome)

Deriva dal greco merià (parte o lato). Secondo alcuni potrebbe riferirsi al nome siciliano di famiglia Miri o calabrese Anomeri, ossia parte di sopra.

Il Comune di Merì fa parte di:

Regione Agraria n. 9 - Colline litoranee di Milazzo

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