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Lunedì 18 Novembre 2019

Itala

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COMUNE DI ITALA

Indirizzo:  Via Umberto I, 98025 Itala (ME)

Telefono centralino: 090.952155 - Fax Municipio:090.952155

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia: Messina

Zona: Italia Insulare

Latitudine: 38° 3' 3''N

Longitudine: 15° 26' 12''E

Altitudine: 195 m s. l. m.

Superficie: m². 10.714.762

Perimetro: m. 15.629

Comuni limitrofi:A nord: Messina; a nord-est: Scaletta Zanclea; a nord-ovest: Alì, Fiumedinisi; a sud: Alì Terme

Frazioni: Marina di Itala, Borgo, Mannello, Croce e varie contrade, le più importanti: Casalello, Indurittello, Pietraperciata, Busunara, Pietra Rossa, Portella, Pianure, Badia, Lia, S. Nicolò, Mandrazza, S. Brasi, Cufolia, Borgo, Quartiere del Medico(anche detto Quartarello)

Abitanti: 1692

Densità: 169 ab./km²

Nome di Abitanti:italesi

Sito Internet:  www.itala.org

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Codice Fiscale: 80007400833

Codice Istat:083036

Codice Catasto: E374

 

Santo Patrono:Madonna della Lettera

Giorno festivo:3 giugno

Stemma:

Gonfalone:

Da vedere:

Chiesa Arabo Normanna dei Santi Pietro e Paolo, Si data la fondazione del complesso sacro al 1092 d.C. attraverso un diploma del Conte Ruggero rilasciato all’abate Gerasimo.

 Il documento è la principale fonte storica per la ricostruzione di questa porzione di territorio peloritano nei secoli XI/XII. Ruggero I infatti concede al monastero vasti possedimenti, che comprendono anche i casali di Alì, Gitala (Itala), Fiumedinisi, sui quali l’egumeno possiede il diritto di giurisdizione civile.

Nel 1131 l’intero complesso risulta sottoposto all’archimandritato del S. Salvatore di Messina; due anni dopo al monastero di Itala si garantisce l’autocefalia, nonostante dipenda sempre dall’archimandritato di Messina.

Nei primi decenni del XIV sec. il SS. Pietro e Paolo di Itala ospita circa 10 monaci e nel 1398 l’abate diventa commendatario e in breve tempo ottiene il diritto di voto presso il parlamento siciliano. Si apprende che nel 1528 è abate un certo Antonio Peronotto, cardinale di Granvelle, ministro di Filippo II.

Si dice che la Chiesa sorge nel posto dove la tradizione locale vuole che sia avvenuta una cruenta battaglia fra Arabi e Normanni, risultata vittoriosa per questi ultimi, con annesso monastero basiliano, fa parte del gruppo delle chiese basiliche edificate dal Conte Ruggero nell'XI, per celebrare la vittoria sugli Arabi.  

Incastonata su una balza tra agrumeti e frutteti nella frazione Croce della valle d’Itala.

Questa stupenda reliquia architettonica è di tipo basilicale, a tre navate con le absidi semicircolari. L’interno, ristrutturato, evidenzia colonne e capitelli con arcate ogivali, 4 piccole finestre a cupola stile arabo interamente rifatta.

La cupola al centro del transetto è poggiata su un tamburo quadrato e la facciata principale è in mattoni con inserti in pietra lavica e presenta decorazioni ad arcatelle cieche ribassate, di gusto orientale.

L’esterno è caratterizzato da splendide arcature a uno o più incassi e da mattoni policromi intercalati a blocchi di pietra lavica e di fiumara cementati con malta idraulica ricavata in loco dalle maestranze Arabe.

Oggi la Basilica è l’unica, tra quelle coeve, ad essere aperta al culto ed i visitatori possono ammirare i quadri, opera dei monaci Basiliani che operarono nell’annesso monastero dal 1093 al 1870, anno in cui l’ultimo Abate Don Gesualdo Guccione lasciò quel luogo, per molti secoli fonte di civiltà e di splendore sociale per l’Italia ed i paesi limitrofi.  

Il contrasto dei mattoni con la pietra lavica danno un effetto cromatico molto attraente.

 

Chiesa Madre è dedicata alla Madonna del Piliere, la cui intitolazione deriva dalla dominazione spagnola e precisamente dal famoso Santuario di Saragozza dedicato a «Nuestra Senora del Pilar», indicando per Pilar la pietra, il pilastro sulla quale, secondo la tradizione, la Vergine Maria sarebbe apparsa lasciandovi l'impronta.

Fu eretta nel XVI secolo e contribuirono alla costruzione tutti i cittadini di Itala, i quali furono esentati dal pagamento delle tasse, per dieci anni, per la cooperazione data alla realizzazione della Chiesa.
Essa è costituita da una sola navata con accanto la torre campanaria, all'interno vi sono sei altari, più quello Maggiore,oltre ad una cappelletta della Madonna del Piliero, la quale ha il frontale ricoperto di marmo intarsiato, che si fa risalire al secolo XVIII, e si adorna,  di una bella Croce dipinta del XIV sec. e di un Crocifisso ligneo del XVIII sec.

 

Chiesa della Madonna della Catena del secolo XVI, si distingue per la torre campanaria accostata alle absidi.

E’ dotata di un quadro del 1510 raffigurante la Madonna col Bambino. che tiene in mano una catena, fra gli Apostoli Pietro e Paolo.

L'opera è attribuita a Bartolomeo Ferraro; infatti il Di Marzo, parla di un contratto secondo il quale il 19 febbraio del 1506, il pittore messinese Bartolomeo Ferraro s'impegnò a dipingere per la Chiesa di Itala una pala raffigurante nei tre scompartimenti inferiori, la Madonna della Misericordia tra le figure dei SS. Pietro e Paolo, e nella parte superiore l'Annunciazione.

 

Chiesa di S. Giacomo eretta a San Giacomo il Maggiore, nella frazione di Itala Marina, presenta una sola navata e tre coppie di altari laterali più quello Maggiore; nella chiesa si conservano alcune importanti tele.

 

Chiesa di Sant'Antonino

 

Chiesa di S. Lucia

 

Chiesa e Convento di Santa Venera, risalente all'epoca seicentesca.

 

Festa Patronale:

S. Giacomo 26 Luglio, Si svolge nel mese di luglio una singolare processione in onore di San Giacomo, protettore dello specchio d’acqua di Itala e dei suoi pescatori. Caratteristico il corteo di barche che si snoda in testa nel tratto di mare antistante la Chiesa (una fiaccolata marina illumina il rientro delle barche sulla spiaggia), al termine della quale viene celebrata una messa solenne sull’arenile con la coreografia di variopinti fuochi pirotecnici.

 

Madonna Della Lettera I festeggiamenti in onore della Madonna della Lettera, Patrona di Itala, si svolgono la prima domenica d’agosto

 

Festività dell’Epifania del Signore Gesù La Parrocchia di S. Giacomo di Itala Marina, annualmente il 6 gennaio festeggia con una solenne processione del piccolo simulacro di Gesù Bambino posto su un piccolo fercolo a spalla provvisto di baldacchino.

La processione si snoda per la via principale del paese, e si conclude con la benedizione eucaristica finale

 

Venerdì Santo, nella Parrocchia di S. Giacomo Apostolo la sera del Venerdì Santo si svolge la processione funebre del Cristo morto con l’Addolorata e si celebra la Via Crucis.

Subito dopo la lettura della Passione e dell’adorazione della Croce in chiesa, si snoda lungo la via Roma la processione dell’urna del Cristo morto.

All’improvviso, dal retro chiesa appare l’urna del Cristo, la quale è costruita e donata alla comunità per la Pasqua 2010.

Lungo tutta la strada sono allestiti i tradizionali “altarini” nei quali i vari quartieri non esitano a renderli belli per ospitare le stazioni della Via Crucis.

Suggestiva è la quarta stazione, nella quale si cela l’Addolorata, la quale portata a spalle dalle donne appare all’improvviso mentre l’urna si avvicinava.

Giunti in chiesa l’urna viene sistemata al centro della navata per essere venera.

Alle ore 22:30 la comunità si raccoglie attorno al sepolcro del Cristo Morto per vegliare in preghiera.

Eventi Culturali:

Presepe Vivente (Itala Marina e Mannello)

Si svolgono, durante il periodo natalizio, due importanti rappresentazioni folcloristiche della Natività: una prima presso Piazza Largo Fontana e locali contigui della Chiesa S. Giovanni ed una seconda, nei vicoli medievali di villaggio Mannello, a Itala Superiore; organizzate rispettivamente dal Gruppo Parrocchiale e dall’Associazione culturale Itala.

Le manifestazioni, verso le quali l’apprezzamento continua a crescere durante le varie edizioni, sono caratterizzate dalla bellezza dei costumi scenici e dalle affascinanti atmosfere degli antichi mestieri rappresentati.

Sepolcro Tra i più importanti appuntamenti pasquali di tutta la Sicilia Jonica, il “Sepolcro” si appronta nella Chiesa Madre, a Itala Superiore, secondo un rituale particolarmente elaborato e scenografico: candele variopinte illuminano l’altare sul quale vengono disposti i “piatti” (germogli di grano intrecciato, lenticchie, fagioli e veccia)

 

Carnevale Italese Una tradizione che non conosce tempo e si rinnova, immutata, negli anni... Il giovedì grasso, alcuni cantori intonano stornelli lungo tutto il paese spingendo “a tarigghia”, una carriola con il fuoco acceso.

Chi non accoglie gli stornelli e non offre loro vini e liquori, viene allegramente insultato con rime in vernacolo.

 

Festa della Montagna (12-13 agosto)durano due giorni i “festeggiamenti”per la montagna più leggendaria: nel mese di agosto si organizza un pernottamento in tenda ai piedi di Monte Scuderi. Sono previsti banchetti, gare podistiche, escursioni sulla vetta del monte, convegni e la celebrazione di una Santa Messa.

 

Estate Italese in agostomanifestazione di spettacoli vari

Eventi Gastronomici:

Sagra del pane e delle castagne le due manifestazioni si svolgono durante l’autunno e prevedono degustazione di prodotti derivanti dalla coltura locale e produzioni casalinghe di sott’olii e conserve.

Eventi sportivi:

Curiosità:

Mercati e mostre:

Risorse:

Nel passato Itala fu uno dei centri più importanti della riviera ionica per la coltura del baco da seta e del lino.

L'attività principale è costituita dall'agricoltura anche se nel territorio operano piccole aziende nei settori del legno e della produzione delle barche, esiste inoltre un artigianato specializzato nella costruzione di nasse che servono per la pesca. Buone risorse sono il commercio agrumario, la pesca e il turismo estivo.

Il territorio offre prospere colture, in particolare olive (nostrale, ottubrariche, calabrisi) ed uva (centurappi, zibibbo, racina ‘i mustu). E’ una preparazione tipica italese, l’amarena: speciale vino liquoroso che si prepara con ciliegie amarena, bucce d’arancia, carrube e cenere di vite

Centri culturali:

Biblioteca Comunale, Il patrimonio artistico italese annovera anche un manufatto di grande interesse pubblico conservato nella Biblioteca di Itala Marina che, con oltre 11.000 volumi e soprattutto la sua importante collezione di libri del 600, 700 ed 800, rappresenta una insostituibile memoria storica

Numeri Utili:

Protezione Civile - Tel.+39.090.95.21.55
Assistenza Sociale  - Tel.+39.090.95.23.77

Azienda Sanitaria Provinciale Di Messina Punto Territoriale – Tel. +39. 090 951167

Siti nel Comune:

www.prolocoitala.it/

www.beautylacoupe.it/

Impianti sportivi:

Campo di calcio

Campi di calcetto

Palestra

Strutture Ricettive:

Ritrovo La Badia P.zza Badia - Fraz. Croce Itala tel. 090952355  

Villa Pietra Rossa Via Itala Superiore,  

La Focacceria Via Roma, 15 -  tel. 090.951721

Al Piccolo Ritrovo Via Umberto I, 39 - tel. 090 952009

Le Giare Albergo Via Santa Caterina, 17 - tel. 090.952127

 

Cifalà ConcettaBed&Breakfast Via Roma, 313 - tel. 090.951692

 

Ristorante Da Natale Pizzeria Via Provinciale, 15 - tel. 090 953144

Ristorante Sala Ausilia Via Provinciale , 4 - tel. 090 951878

Personaggi Illustri

Pietro Cuppari (1816-1870), Agronomo, fu professore di agraria all'Università di Pisa e fondò la moderna agronomia in Italia.

Giovanello di Itala (1470 c.a.), Pittore, collaboratore di salvo d’Antonio, nipote di Antonello di Messina;

Mons. Letterio D’Arrigo, che precorse l’opera di Mons. Paino per la ricostruzione morale e materiale di Messina

Come si arriva:

Auto: Itala è nelle vicinanze della strada statale 114 che mette in collegamento Siracusa con Messina.

FF SS: Stazione di riferimento: Scaletta Zanclea. Distanza dal centro: 4 chilometri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cenni storici:

Centro agricolo dei Peloritani sulla riviera ionica, posto su di un poggio presso il corso del fiume che dallo stesso prende il nome.

Il borgo, che si suppone sia stato fondato da un certo Atalio Italo, venne tolto ai Saraceni insieme alle terre di Alì dal conte Ruggero.

Questi lo donò al monastero dell'ordine di S. Basilio da lui edificato sotto il nome dei S.S.Pietro e Paolo e di cui elesse il primo abate nel 1093.

Dal 1928 al 1947 il Comune venne aggregato a quello di Scaletta Zanclea.

Più a valle sorgono le frazioni di Croce e Marina d'Itala.

Nel passato Itala fu uno dei centri più importanti della riviera ionica per la coltura del baco da seta e del lino.

Attualmente l'attività principale è costituita dall'agricoltura anche se nel territorio operano piccole aziende nei settori del legno e della produzione delle barche.

Esiste inoltre un artigianato specializzato nella costruzione di nasse che servono per la pesca.

Buone risorse sono il commercio agrumario, la pesca e il turismo estivo.

 

Storia

L' Etimologia del nome "Itala" è stata oggetto di ricerche e di studio da parte di storiografi Italiani e stranieri, soprattutto per la somiglianza grafica e la risonanza storica del nome "Italia".

Secondo il Bonfiglio Costanzo e l'annalista C.D. Gallo, "Itala" deriva dal suo mitico fondatore "Italo re", figlio di Enotro, il quale avrebbe dato il proprio nome all'estremo lembo della penisola. Un'altra teoria è stata portata avanti dal filologo danese Frederik Poulsen, assai noto per i suoi acuti e interessantissimi studi sui paesi del Sud Europeo.

Questi ha scritto per la rivista "Politiken" un ampio e approfondito articolo sull'origine del nome "Italia". Lo studioso, attraverso particolari e geniali ricerche, ha stabilito che il nome "Italia" è sorto la prima volta presso Messina e precisamente nel V secolo a.C., in una località dove viveva una popolazione degli "Enotri", cioè gli abitanti del paese dove le viti erano sorrette da pali ( dal greco "oinotrofos"), che aveva per emblema un toro chiamato "Vitulus".

Con l'invasione di quelle terre da parte dei Greci, fu eliminata dalla parola Vitulus la consonante V, talchè rimase soltanto la parola "Itulus" che diede il nome alla popolazione degli Enotri.

Successivamente il nome "Italia" venne esteso a tutta la penisola, ma nella zona tra Messina e "Tauromenia" (Taormina), dove tale nome si è originato, è rimasto un luogo che conserva ancora il nome, Itala appunto.

 

Il Territorio

I vicoli medievali, le fontane, il ruscello che taglia il paese, l’architettura normanna, la sontuosità del Monte più affascinante della Sicilia Orientale e la spiaggia sabbiosa, con un mare cristallino...

Itala sa affascinare con la sua offerta variegata tutti gli amanti delle bellezze naturalistiche, offrendo le risorse intatte di un territorio che è rimasto a misura d’uomo.

Ogni scorcio di questo antico borgo appaga lo sguardo, da monte a valle.

Il Territorio di Itala si sviluppa dal monte al mare. A monte si apre con un terreno piuttosto roccioso e conseguentemente improduttivo, mentre man mano che si scende verso il mare, si va arricchendo di colture arboree, fra le quali assumono grande importanza oggi gli agrumi che occupano la parte terminale della vallata stessa ed un conoide della fiumara.

Itala è bagnata dal Mare Jonio, il mare più integro di proprietà naturali per la balneoterapia., un mare perennemente puro e chiaro; il suo potere autopurificante è dovuto all'azione dei microrganismi aerobi ed al fatto che l'acqua è in continuo movimento, dovuto alla corrente dello stretto. In questo mare è possibile notare le due correnti generate dallo Stretto: quella che dallo Jonio va al Tirreno, da Sud a Nord, detta "rema montante", e quella che dal Tirreno va allo Jonio, da Nord a Sud, detta "rema scendente".

L'incontro delle due correnti e la conseguente azione di rimescolamento delle acque dello stretto è importante per la pesca come lo è la temperatura, in quanto secondo il variare di essa i pesci commestibili si insediano nei vari strati.

 

Itinerario naturalistico:

Escursione sul Monte Scuderi (m. 1253 s.l.m.), una delle cime più alte dei Peloritani, la sommità del monte è perfettamente pianeggiante, offrendosi come ampio belvedere.

Vi si apre un antro tortuoso e profondo, le cui pareti sono segnate da antiche iscrizioni dei visitatori e nel fondo della grotta vi è un laghetto.

Lungo le pendici del monte è possibile cogliere erbe medicinali e scorgere antiche fosse per la raccolta della neve da parte dei nivaroli da utilizzarsi in estate per la conservazione dei cibi e per preparare granite e sorbetti

Il corredo paesaggistico è armonioso intorno ai borghi. La passeggiata lungo il paese, permette inoltre di incontrare numerose fontane comunali, risalenti all’800

 

Etimologia (origine del nome)

Documentato con il nome di Gitala, da Aegythalus che deriva dal greco Aigithallos, cinciallegra.

Il Comune di Itala fa parte di:

Regione Agraria n. 6 - Montagna litoranea dei Peloritani

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