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Venerdì 6 Dicembre 2019

Giardini Naxos

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COMUNE DI GIARDINI NAXOS

Indirizzo: P.zza Municipio – 98035 Giardini Naxos (ME)

Telefono centralino: 0942.571701 - Fax Municipio:0942.5780209

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia:Messina

Zona: Italia Insulare

Latitudine: 37° 49' 31''N

Longitudine: 15° 16' 0''E

Altitudine: 5 m. s.l.m.

Superficie: m². 5.719.051

Perimetro comunale: m. 12.620

Comuni limitrofi: Calatabiano (CT), Taormina

Frazioni: Recanati

Abitanti:9152

Densità: 3743 ab./km²

Nome di Abitanti:Giardinesi

Sito Internet:www.comune.giardini-naxos.me.it

@:

Codice Fiscale: 00343940839

Codice Istat:083032

Codice Catasto: E014

 

Santo Patrono:Maria SS. Raccomandata

Giorno festivo:8 Settembre

Descrizione Araldica delloStemma:A forma di scudo di colore azzurro e bianco sormontato da una corona ed incorniciato da due rami di alloro legati da un fiocco tricolore. All'interno dello scudo è raffigurato un grappolo di uva sovrastato da due foglie, al di sotto di questi figura la scritta "Naxion"

Blasonatura del Gonfalone

Caratteristiche Stemma

Simboli: Uva

Colori: Azzurro, Bianco

Decreti:

Da vedere:

Monumento ai Caduti, simboleggiato in un soldato che stringe con la destra la "vittoria alata", e con la sinistra una spada. Sul piedistallo è scritto. "Dulce et decorum - pro Patria mori".

Chiesa Madre, dedicata aA San Pancrazio, della prima metà dell'Ottocento, nell'interno, oltre al battistero settecentesco, e ad un grande quadro su tavola del 1571, la bella statua della Madonna Raccomandata.

Il simulacro, attribuito alla scuola del Bottigliero, giunse, a Giardini Naxos, a bordo di un veliero, nel 1847 o 1853, a seguito di una ordinazione dell'Abate Cacciola.

Tale statua doveva sostituire la precedente omonima, che fu distrutta da un incendio, e che probabilmente risaliva al tardo Settecento.

Nella chiesa dedicata a San Pancrazio, è custodita una grande tela del tardo Ottocento, raffigurante il Santo Vescovo di Antiochia, sbarcato sulla spiaggia di Naxos nel 40 d. C. per portarvi il messaggio cristiano.

Ai piedi del Santo è raffigurata la statua di una divinità pagana che va in frantumi, probabile riferimento al culto di Apollo Arcageta, "cancellato" dalla nuova religione.

All'esterno della chiesa, sul sagrato, c'è una statua in marmo dello stesso Santo, risalente al 1690.

Chiesa San Francesco,

Chiesa Maria SS. Immacolata,

Chiesetta San Pantaleo

Castello di Schisò di origine medievale, i resti di un Fortino dei secoli XVII-XVIII, all'interno del quale sono conservati alcuni reperti archeologici,

Torre Vignazza di epoca medievale.

Palazzo Paladino (o Palazzo De Spuches)

La Statua della Nike, è stata collocata dove i calcidesi arrivarono per primi, a ricordo del gemellaggio tra la città di Giardini Naxos e la città di Kalkìs d'Eubea nel 1966, da dove partirono i colonizzatori che fondarono Naxos.

Porta di Naxos Simbolo del gemellaggio con Naxos della Cicladi nel 2000

 

Zone Archeologiche - Antica Naxos.

La città presenta i resti di una vasta area sacra, probabilmente eretta in onore di Afrodite. Gli scavi hanno portato alla luce l'impianto di un tempio di forma assai allungata risalente al V secolo a. C. sono stati rinvenuti, inoltre, cospicui resti di due fornaci, una rettangolare per la fabbricazione delle tegole, e una circolare per vasi. Accanto all'area sacra sono state portate alla luce tombe dell'età del bronzo che testimoniano l'esistenza nella zona di insediamenti umani antecedenti all'arrivo dei coloni greci. Tutt'intorno alla città si osservano i ruderi delle mura perimetrali, costituite da grossi blocchi di pietra lavica rozzamente sbozzati.

 

Festa Patronale:

Festa patronale di Maria SS. Raccomandata (8 settembre); 

Festa di S. Pancrazio con processione a mare ( luglio); 

 

Eventi Culturali:.

Rassegna "Murales naif" (luglio); 

Rassegna di archeologia subacquea (ottobre); 

Festival del mare - rassegna del cinema di ambiente mediterraneo (dicembre).

Premio Nazionale Regia Televisiva "Naxos" (giugno); 

Eventi Gastronomici:

Eventi sportivi:

Curiosità:

Mercati e mostre:

Mercato rionale ogni sabato mattina

Risorse:

Famosa stazione balneare ha un'economia basata soprattutto sul turismo estivo che dà impulso all'attività edilizia, al commercio e all'artigianato tipico locale assai fiorente nei settori del ferro battuto, della terra cotta, del ricamo a mano e della ceramica.

L'agricoltura è caratterizzata da forti produzioni di limoni, mandorle e olive.

Fonte di reddito è anche la pesca esercitata da una cinquantina di piccole imprese.

Centri culturali:

Museo archeologico

Situato quasi all'estremità della penisola di "Schisò", addossato ai resti del piccolo fortilizio del XVII-XVIII sec., il Museo di Naxos raccoglie principalmente reperti archeologici rinvenuti nelle recenti campagne di scavo condotte nell'area dell'antica colonia.

Al piano terra sono in esposizione soprattutto materiali preistorici che, come detto, attestano la frequentazione del sito già dal periodo neolitico; al piano superiore, invece, sono sistemati materiali riferibile alle varie fasi della vita della città, da quella greco-arcaica sino a quella tardo-romana e bizantina.

Tra i reperti più significativi e preziosi, un grande deinos, una oinochoe frammentaria, statuette raffiguranti una dea in trono, alcune protomi femminili arcaiche, figure femminili fittili recanti nella destra una colomba, elementi della decorazione fittile architettonica, antefisse a testa silenica, vasi e frammenti di vasi appartenenti ad epoca arcaica e classica, oggetti di uso spiccatamente domestico, quali pesi da telai e lucerne, corredi funerari provenienti dalle necropoli , un elmo bronzeo da parata ed, ancora, oggetti di età tardo-romana e bizantina, attestati il sopravvivere della città sino a queste epoche.

Numeri Utili:

Carabinieri: Stazione Giardini, ctr. Iannuzzo Racanati - tel. 0942-51666;

Farmacia Cagnone Vincenzo Via Vittorio Emanuele, 170 Telefono: 0942-51028

Farmacia Giarrizzo Via Umberto, 420 Telefono: 0942-51267

Siti nel Comune:

www.aastgiardininaxos.it

www.gruppofolknaxos.it/

www.naxosonline.it

www.giardini-naxos.com

Impianti sportivi:

Campo di Calcio

Alcune Strutture Ricettive:

Hotel Sabbie Doro

Hotel Orpheus

Assinos Palace Hotel

Hotel Kalos

Hotel la Sirenetta

Hotel Villa Mora

Pensione La Sirena

Sant'Alphio Garden Hotel

Hotel Nike, Via Calcide Eubea 27

Hotel Hellenia Yachting, Via Jannuzzo 41 - Località Recanati

Personaggi Illustri:

Come si arriva:

Strade Statali

Giardini Naxos è attraversata dalla strada statale 114 che collega Siracusa con Messina e dalla strada statale 185 che mette in collegamento S. Biagio con Giardini Naxos.

Autostrade
Giardini Naxos è nelle vicinanze della autostrada A18 che collega Messina con Catania. Uscita Giardini Naxos.

FF.SS. (Stazione di riferimento: Taormina-Giardini. Distanza dal centro: 2 chilometri)

La stazione ferroviaria di Taormina è considerata una delle più belle d'Italia, grazie al suo elegante stile liberty siciliano. Ogni treno che arriva dal nord Italia fa tappa in questa stazione.

 

Cenni storici:

Riposante nell'arco luminoso di una baia, fra Capo Taormina e Capo Schisò, Giardini Naxos si presenta al visitatore sotto l'aspetto di una ridente cittadina, come se ne vedono nella riviera ligure, o lungo le coste dell'aperto Adriatico.

A Nord - Ovest, Giardini Naxos è chiuso dagli ultimi contrafforti dei Peloritani, che da Castelmola scendono degradando fino a Taormina; ad Est invece, è lambito dalle onde spumose del vegliardo Ionio, che nelle notti calme, quando sono buone e pacate, sembrano ancora echeggiare di miti e di leggende elleniche, in un bizzarro aggrovigliarsi di dei e di semidei, di giganti e di eroi, di mostri e di centauri, di Amazzoni e di Arpie.

L'abitato ha probabilmente preso nome dal sostantivo plurale "giardini", dei quali un tempo era ricco il territorio, e che ancora oggi, sebbene in proporzione alquanto ridotta rispetto al passato, costituiscono il tipo di cultura più praticata nella zona.

Bella la spiaggia dotata di cinque stabilimenti balneari, di una darsena per imbarcazioni da turismo, di una piscina olimpionica, di campi da tennis, e di altre attrezzature ricettive e ricreative, capaci di offrire un comodo e piacevole soggiorno agli innumerevoli turisti e villeggianti, che nella stagione balneare scelgono questa località per trascorrere le loro vacanze.

Bello il lungomare, intitolato proprio a quel Tisandro, che per quattro volte fu vincitore dei Giuochi Olimpici.

Giardini è una zona ridente, disseminata di alberghi lussuosi, che ostentano superbi la vivacità delle loro facciate alte, la maestosità dei loro alberi frondosi, la festosità dei loro fiori multicolori, fra un intenso profumo di salsedine, proveniente dal mare.

inoltre nei pressi dell'abitato, in un superbo scenario naturale, avente per protagonisti l'imponente Etna, l'immensa distesa del mutevole Ionio e l'estremo lembo della costa calabra, sorge la zona di Schisò, col suo bel porto costruito su rocce di pietra lavica.

Lo sviluppo del nuovo borgo chiamato Giardini si ebbe in tempi molto recenti se si pensa che ancora nel 1831 non possedeva alcuna autonomia amministrativa.

La Storia

In questa zona, in tempi assai lontani, sorgeva la città di Naxos o Nasso, da alcuni ritenuta il più antico insediamento greco in Sicilia.

La città ebbe, fra l'altro, il privilegio d'annoverare, fra i suoi abitanti, un certo Tisandro, più volte vincitore dei Giuochi Olimpici.

Naxos fu fondata nel 735 a.C. da una colonia di Calcidesi, guidata dall'ateniese Teocle.

Fu città florida per le sue industrie ed i suoi commerci ed importante stazione marittima militare.

Naxos, come Abacena ed altre città greco egemoniche condotte da Atene in Sicilia, e fu distrutta, nel 495 a. C., da Dionigi I di Siracusa, contro il quale si era levata. In età normanna, si ridusse ad un semplice villaggio.

Secondo notizie tramandateci dagli storici, Dionigi donò il territorio Nassino ai Siculi della vetusta Tissa, allora abitatori e coltivatori di un vasto tratto della vallata dell'Alcantara, una colonia dei quali, con molta probabilità, si stabilì sul monte Tauro, fondando Taormina.

I Nassini erano in prevalenza agricoltori.

In epoca romana, e precisamente nel 36 a. C., Naxos fu teatro di un formidabile scontro navale e terrestre fra le legioni di Cesare Ottaviano e quelle di Sesto Pompeo.

Il dott. Salvatore Calabrò, in "Graniti, storia di un paese siciliano", così scrive, fra l'altro, a proposito di queste due battaglie memorabili:

"Sesto Pompeo ribellatosi a Roma aveva con un colpo di mano occupato la Spagna e la Sicilia, che era toccata a Ottaviano nella spartizione dei domini romani fra questi e gli altri due triumviri Antonio e Lepido".

Ottaviano consapevole, dell'enorme importanza che la Sicilia aveva per la stessa vita di Roma, è notorio che l'isola era il granaio di Roma nonché un'imprescindibile base logistica per il controllo e il mantenimento delle terre conquistate nel Mediterraneo, si determinò a concludere la pace con Pompeo, che fu stipulata con il trattato di Capo Miseno nel 39 a. C.":

"Ma le mire espansionistiche di Pompeo lo indussero a violare apertamente il trattato di pace, provocando la reazione di Ottaviano e degli altri triumviri che puntualmente arrivò il primo luglio del 36 a. C..

Fu portato un attacco congiunto in tre diversi punti delle coste isolane, Lepido a Lilibeo ossia Marsala, Agrippa a Tindari, Ottaviano a Taormina".

Inoltre, Giardini Naxos ospitò, dal 15 al 16 Agosto 1860, Giuseppe Garibaldi, con Nino Bixio, e il suo stato maggiore.

In rada fu riparata una vistosa falla in uno dei piroscafi sui quali erano imbarcati i Mille, si disse un idillio fra il figlio del Generale e la figlia della baronessa Platania, Stefania, sbocciato durante il soggiorno del Generale in casa della suddetta baronessa, ubicata in via "Umberto I". Una lapide su questa abitazione ricorda lo storico avvenimento

(www.valdemone.it)

Etimologia (origine del nome)

In latino Viridiana, il nome è di chiaro significato.

La seconda parte, aggiunta nel 1978, si riferisce all'antica colonia greca di Naxos.

Il Comune di Giardini Naxos fa parte di:

Regione Agraria n. 10 - Colline litoranee di Taormina

Parco Fluviale dell'Alcantara

Circuito dei Borghi Marinari (le Città del Mare)

Patto Territoriale Valle dell'Alcantara

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