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Martedì 12 Novembre 2019

Castroreale

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COMUNE DI CASTROREALE

Indirizzo: Piazza Roma, 1 -  98053 Castroreale (ME)

Telefono centralino: 090.9746087 - Fax Municipio:090.9746446

 

Stato: Italia

Regione: Sicilia

Provincia:Messina

Zona:Italia Insulare

 

Latitudine:38°6'0"72 N

Longitudine:15°12'39"60 E

Altitudine: 394 m s.l.m.

Superficie: m². 52.800.100

Perimetro comunale: m. 39.516

 

Comuni limitrofi:Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Rodì Milici, Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore

 

Frazioni:

frazioni: Bafia, Protonotaro;

nuclei abitati: Crizzina, Catalimita, Case Nuove, Serro Murga, Santa Croce, Malasà, Porticato-Molinoner

 

Abitanti: 2910

Densità:Densità per Kmq: 53,2

Nome di Abitanti:Castrensi

 

Sito Internet: www.castroreale.it

@:

 

Codice Fiscale:83000910832

Codice Istat:083016

Codice Catasto:C347

 

Santo Patrono:San Silvestro

Giorno festivo: 31 Dicembre

 

Descrizione Araldica dello Stemma: Un'aquila coronata con ali spiegate; sul petto uno scudo suddiviso in 4 parti a croce di S. Andrea. Nel quarto superiore vi sono 5 bande argento e oro, alternate; nei quarti laterali la raffigurazione dell'aquila coronata con lo scudo al petto, nel quarto in basso un castello triturrito

Blasonatura del Gonfalone Diviso verticalmente in un campo bianco a destra ed uno rosso a sinistra. Al centro campeggia lo stemma comunale. Alla base dello stemma figurano due rami di quercia l'uno e di alloro l'altro

Caratteristiche Stemma

Simboli: Aquila, Castello

Colori: Argento, Oro

 

Da vedere:

Duomo o Chiesa Madre dell’Assunta, in piazza Marconi, di gusto manierista con tocchi barocchi, all’interno del quale sono custodite grandi tele settecentesche opera di artisti locali e statue marmoree del ‘500 opera di Antonello Gagini, Andrea Calamech ed altri; nel Duomo esiste anche una meridiana a camera oscura, una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896 ( le altre si trovano a Palermo, Messina, Acireale, Castiglione di Sicilia e Modica ed, eccetto quella tracciata nel Duomo di Messina distrutta nel sisma del 28 dicembre 1908, sono ancora oggi funzionanti).

La meridiana fu ideata nel 1854 dal professore di lettere antiche e appassionato di astronomia Nicolò Perroni Basquez (1821 – 1873.

Fu edificata nel Quattrocento e rimaneggiata nei secoli successivi, soprattutto nel XVII; il prospetto laterale, sul belvedere dell'Aquila, ha un bel portale marmoreo del 1518.

L'interno è a croce latina, con tre navate divise da colonne, vi si trovano: una statua, Santa Maria di Gesù, del 1501, di Antonello Gagini; un'acquasantiera del 1530; una cantoria intagliata del 1612, oltre a numerose opere pittoriche. Nel tesoro si conservano notevoli oggetti sacri d'argento.

Collegio dei Cappucini secentesco

Chiesa di S. Salvatore,

Chiesa di S. Agata, quattrocentesca, rimaneggiata nel secolo dopo. All'interno, vi sono ottime opere scultoree: l'Annunciazione, di Antonello Gagini, 1519, un Crocifisso secentesco in cartapesta, una statua, Sant'Agata, di Giovanni Angelo Montorsoli, 1554. Sempre sulla via Siracusa, si incontra

Chiesa S. Vito,
Chiesa S. Maria delle Grazie, che presenta, sull'altare maggiore, un bella tavola cinquecentesca, la Madonna delle Grazie.

Chiesa S. Filippo Neri,

Chiesa Immacolata,

Chiesa di Gesù e Maria,

Chiesa di S. Maria del Carmine,

Chiesa di Santa Marina, del sec. XVI, che ingloba una torre medievale.

Oratorio di San Filippo, con bel portale del sec. XVII, sormontato da un balcone a mensole con motivi zoomorfi (cavallucci marini e leoni). E’ questa la sede del Museo civico, che comprende varie tele e statue di autori noti, meno noti o semplicemente ignoti

Chiesa della Candelora, risalente al quattordicesimo secolo, nella quale si trova un sontuoso altare maggiore in legno intagliato e indorato in oro zecchino del XVII secolo

Il Museo Civico e la Pinacoteca di S. Maria degli Angeli custodiscono pregevoli opere di pittura, scultura ed arti figurative provenienti da varie chiese non più dedicate al culto o rovinate a causa dei sismi verificatisi nella zona nel corso del tempo Pinacoteca.

Villa romana del I sec. d. C., con pitture, e mosaici di buon valore nei pavimenti

Chiesa del Santissimo Salvatore, il Monte di pietà e il Palazzo comunale. Un bellissimo altare di legno intagliato, del sec. XVII. è nella

Torre di Federico II, ultima vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324, numerosi sono gli edifici di culto

Festa Patronale:

Cristo Longu (25 agosto)

La festa principale a Castroreale è quella dl SS. Crocifisso venerato nella Chiesa di S. Agata, invocato comunemente nell’espressione dialettale "u Signuri Longu" perché supera con la sua altezza tutti gli edifici della città.

Viene festeggiato il 25 agosto, nel passato le processioni ordinarie erano due e avevano luogo nella Settimana Santa, il Mercoledì e il Venerdì, quelle straordinarie in occasioni di calamità.

Successivamente nel 1854 dopo la miracolosa liberazione della città dal colera, fu istituita a ricordo e ringraziamento la festa del 25 agosto con l’approvazione del Papa Pio IX.

Da allora ogni anno il Simulacro a grandezza naturale montato su un legno alto 12 metri che viene inalberato e messo a piombo, su un pesante fercolo, viene portato in processione nel pomeriggio del 23 agosto nel Duomo, dove rimane esposto alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del 25, quando con grande solennità viene riportato, sempre in processione alla Chiesa di S. Agata.

Durante le processioni è grande la partecipazione della gente che con fede e devozione prega il SS. Crocifisso.

Emozionanti le fasi dell'uscita dalle chiese e l'inalberamento su di un apposito fercolo, manovre fatte da devoti esperti in operazioni attente e laboriose.

 

Eventi Culturali:.

Castrorealejazz

 

Eventi Gastronomici:

 

Eventi sportivi:

 

Curiosità:

Mercati e mostre:

Risorse:

Economia: agricoltura (agrumi, biade, legumi, olive, uva); industrie casearie, terme.

Centri culturali:

Museo Civico

Pinacoteca Parrocchiale

Numeri Utili:

Farmacia Flaccomio Giuseppe Via Tre Novembre, 2 Tel. 090-9746102;

Farmacia Realbafia di Pontillo G.  Via S. Carlo, 75 (località: Bafia) Tel.: 090-9745195;

Farmacia Russo Rosa (località: Protonotaro)

Pro Loco Artemisia: Via Trento 2 - Tel. 090.9746673

Siti nel Comune:

www.castrorealejazz.it

Impianti sportivi:

Strutture Ricettive:

Green Manors Agriturismo C/da Caruso – Fraz. Porticato Tel. 090.9746505 - Fax: 090.9746507

Ostello della Gioventù delle Aquile Ostello Via Federico II Tel. 090.9746398

Ristorante - Trattoria - Pizzeria "Castoreo" Contrada S.ta Croce – Tel. 090.9746459

Bar - Ristorante "Aquila"  Corso Umberto I

Bar Rosticceria - Pasticceria "Sport" Via Cesare Battisti, 1 -  Tel. 090.9746031

Personaggi Illustri

Come si arriva:

Autostrada A20, uscita svincolo di Barcellona Pozzo di Gotto. Si percorre in direzione Palermo la strada provinciale n. 82 dal versante di Levante, o la n. 85 da Ponente.

Esiste inoltre un servizio giornaliero di pulmann tra Castroreale e Barcellona Pozzo di Gotto, (compagnia AST).

Per ferrovia: stazione di Barcellona Pozzo di Gotto. 

 

Cenni storici:

Di origine medievale, il Comune di Castroreale si presenta arroccato sulle pendici settentrionali del Pizzo di Sughero (1113 m.) nei monti Peloritani occidentali.

Nel periodo normanno Castroreale, con tutta la valle di Milazzo, (per opera di Ruggero I nel 1092) fu data in feudo a Goffredo Borello.

Fu soggiorno preferito di Federico II d'Aragona che la insignì del titolo di "Città-regia".

Nel 1582 per opera di Carlo V, Castroreale ottenne un proprio territorio demaniale.

Fu infatti separata da Milazzo e gli venne conferito il titolo di città.

Nel 1783 venne danneggiata profondamente dal terremoto e successivamente nel 1813 venne scelta dal parlamento come capoluogo di distretto.

Dopo la resa di Messina ai Borboni, nel 1848, Castroreale fu sede di provincia e accolse gli esuli messinesi.
Ricco di storia e di notevoli opere d'arte, il Comune risente degli influssi turistici delle Terme di Castroreale per cui è meta di numerosi turisti che contribuiscono all'economia del paese basata soprattutto sull'agricoltura, sull'allevamento di bovini e ovini e su alcune aziende artigiane che operano soprattutto nella produzione di manufatti a maglia, nella lavorazione artigianale delle canne e nella lavorazione del ferro.

Le origini di Castroreale sono controverse, secondo alcuni storici il Centro è di origine greca, sorto quando il re Artenomo, profugo, proveniente dall'Asia greca, fonda la piccola città di Artemisia, dal nome della figlia. Allorché quest’ultima va sposa ad un tale Castoreo, l’abitato di Artemisia prende il nome di Castroreale.

Altri storici vogliono identificare Castroreale con l’antica città di Krastos.

Aldilà degli antichi insediamenti nel territorio, possiamo affermare che l’odierno Centro di Castroreale nasce a partire dall’età normanno-sveva. All’epoca l’abitato originario è un semplice casale con la denominazione di Cristina o Crizzina.

Nel 1092 il feudo è dato da Ruggero I a Goffredo Borrello, unitamente alla valle di Milazzo.

Con un Privilegium Regis del 1324, Federico Il d’Aragona, per premiare la fedeltà dimostratagli da questa Terra durante la lotta contro gli Angioini, ordina la costruzione di un "castrum et fortilicium" e concede agevolazioni per popolare il territorio costituendo un insediamento stabile intorno al fortilizio ricostruito.

L’intendimento è quello di creare una piazzaforte di difesa della Piana di Milazzo, a ridosso del litorale tirrenico, e di controllo delle vie interne di accesso alla catena peloritana, verso i centri fortificati della costa ionica.

Al ricostruito Castro viene aggiunto l'appellativo Reale.

Sotto Federico II il borgo è in possesso di Ferrario de Abellis, cui succede, nell'anno 1360,Vinciguerra d'Aragona che a sua volta lo vende a Raimondo de Azuar. Da quest’ultimo il feudo, nel 1408, passa a Federico Spadafora e quindi a Bartolomeo Gioieni, segretario del re.

Francesco Ardoino l'ottenne per dote dai Gioieni nell'anno 1608. Nel 1650 è nei possedimenti del principe di Carini della nobile famiglia di Grua. Gli ultimi signori sono stati, nel nostro secolo, i Paratore, baroni di Tripi.

Nel corso di questi secoli, scrive Antonino Bilardo, "ottenne dai vari sovrani una serie di privilegi che le consentirono una discreta floridezza economica, alla quale certamente non fu estranea, fino alla fine del secolo XV, la presenza di una numerosa e attiva comunità ebraica.

La concessione di alcuni feudi all’Università, l’istituzione di fiere e mercati, la creazione di uno scalo marittimo, le esenzioni da gabelle e balzelli, se da un lato furono il corrispettivo di quei donativi che la cittadina dovette continuamente versare alla rapace politica spagnola, dall’altro ebbero l’effetto di favorire lo sviluppo delle attività agricole, pastorali, artigianali e commerciali.

Prima come capo di comarca e poi come capoluogo di Distretto, Castroreale diventa, fin oltre la metà del secolo XIX, sede di importanti uffici".

Nel 1813 Castroreale è infatti prescelto dal Parlamento a capoluogo di Distretto. Nel 1848, dopo la resa di Messina ai Borboni, è sede di Provincia.

Nella seconda metà dell’Ottocento, col venire meno delle primitive funzioni, inizia la decadenza economica del Centro e il progressivo spopolamento a favore delle aree costiere.

L’evoluzione del vasto territorio ha portato così alla costituzione di altri tre comuni autonomi: Barcellona (1815), Rodì-Milici (1947) e Terme-Vigliatore (1966).

Etimologia (origine del nome)

E' un composto di castro e reale riferito al titolo di "città regia" attribuito da Federico II d'Aragona che realizzò anche il castello intorno al quale sorse il paese.

Il Comune di Castroreale fa parte di:

Regione Agraria n. 9 - Colline litoranee di Milazzo

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